Arbidol

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Il farmaco Arbidol, erroneamente chiamato Abidol, è un antinfluenzale sviluppato dalla casa farmaceutica russa JSC Pharmstandard, non disponibile in Europa e negli Stati Uniti poiché non approvato dall’EMA e dall’FDA.

Non si tratta di una cura per il coronavirus come sottolineato in un video che circola sul web; il principio attivo aveva dato qualche segnale positivo in test di laboratorio preliminari su cellule in vitro, ma l’OMS aveva subito frenato gli entusiasmi.

Arbidol è un farmaco antinfluenzale che non è possibile acquistare in Europa né negli USA perché non è stato approvato rispettivamente dall’EMA (European Medicine Agency) e dall’FDA (Food and Drug Administration), due enti predisposti al controllo dell’efficacia e della sicurezza dei farmaci.

Per ottenere l’approvazione della FDA, i produttori di farmaci devono condurre test clinici di laboratorio, sugli animali e sull’uomo e presentare i loro dati alla FDA. La FDA esaminerà quindi i dati e potrà approvare il farmaco se l’agenzia stabilisce che i benefici del farmaco superano i rischi per l’uso previsto. La stessa cosa per l’EMA.

Il problema è che ormai è diventato virale (scusate il gioco di parole) un video in cui un tizio che non si identifica (diffidare da chi non si identifica prima di offrire informazioni) e che indossa occhiali da sole e mascherina per non farsi riconoscere dichiara di stare acquistando il farmaco “Abidol” affibbiandogli proprietà anti coronavirus nella farmacia dell’aeroporto di Mosca.

Al momento i farmaci utilizzati contro il coronavirus sono farmaci utilizzati contro altri agenti in comune aventi dei punti in comune con SARS-CoV-2 come ad esempio gli antiretrovirali lopinavir e ritonavir utilizzati contro il virus dell’HIV, il remdesivir utilizzato contro l’Ebola e il Tocilizumab usato contro l’artrite reumatoide.

L’Arbidol era comunque uno dei potenziali farmaci efficaci contro il coronavirus.

A febbraio, l’epidemiologa Li Lanjuan dell’Università Zhejiang aveva annunciato alla televisione cinese CGTN che il team di scienziati da lei guidato aveva identificato due principi attivi risultati efficaci contro il coronavirus SARS-CoV-2. 

I ricercatori cinesi avevano osservato che la combinazione di farmaci era stato in grado di contrastare la replicazione del patogeno nelle cellule.

I due farmaci sono l’Umifenovir (nome commerciale Arbidol) e il Darunavir (nome commerciale Prezista).

Al momento questa linea di ricerca è ferma alle prima fasi. Quando si passerà alla sperimentazione animale e poi a quella umana si potrà determinate l’efficacia di questi trattamenti che per ora non sono utilizzati contro il coronavirus proprio perché non è stata stabilito se sono utili contro il SARS-CoV-2.